Prodotti per la pulizia di piscine fuori terra

Mantenere pulita l’acqua della piscina è un imperativo fondamentale non solo per garantire la necessaria igiene di chi la utilizza, ma anche per conservare in buono stato l’intera struttura e garantirne la durata nel tempo. Scegliere i prodotti per la pulizia di piscine più adatti alle proprie esigenze e conoscerne le singole proprietà è necessario per garantire un’acqua sana e pulita. In generale possiamo affermare che, per attuare una corretta pulizia, occorre basarsi su tre fattori fondamentali. I primi due sono l’impianto filtrante, da mantenere sempre attivo ed efficiente, e l’azione meccanica rappresentata dal retino, utile per rimuovere all’istante gli oggetti galleggianti. Il terzo fattore fondamentale è rappresentato dai singoli prodotti dedicati alla pulizia.

Stabilizzatori del ph dell’acqua nella piscine

Regolare il ph è un fattore fondamentale per un corretto trattamento dell’acqua della piscina. Il ph, come sappiamo, può essere acido o alcalino. Per misurarlo possiamo utilizzare il vecchio metodo della cartina tornasole o affidarci agli strumenti più innovativi presenti in commercio. Il ph della piscina deve essere compreso in un range che va tra il 7,2 e il 7,6, valori ottimali che non creano problemi nè alla struttura nè alle persone. Scegliere come primo prodotto di pulizia per piscine uno stabilizzatore del ph è assolutamente necessario, un ph non corretto può provocare la corrosione dei metalli, fastidi agli occhi e alla pelle e il deterioramento della flocculazione. In poche parole l’acqua diventa poco salutare e torbida. Il ph è molto variabile, soprattutto se la piscina è molto utilizzata, e per questo motivo andrebbe misurato almeno una volta a settimana. Scegliere il prodotto adatto è molto semplice basta tener presente questi principi:

  • se il ph è troppo alto ovvero supera il valore 7,6 va usato un prodotto granulare con ph meno
  • se il ph è troppo basso la preferenza va data a un prodotto sempre granulare con ph più, necessario per far aumentare il parametro richiesto

Sulle confezioni sono reperibili le informazioni relative alla quantità di prodotto da utilizzare in base ai metri cubi della piscina, per evitare inutili sprechi.

L’uso del cloro nelle piscine fuori terra

Una delle principali preoccupazioni di chi è in procinto di scegliere un prodotto per la pulizia delle piscine riguarda la disinfezione. L’acqua è infatti il luogo prediletto per la proliferazione di microrganismi, batteri, funghi e alghe. Disinfettare la piscina non è soltanto un atto necessario per preservare la salute di chi la utilizza, ma utile per mantenere in buone condizioni l’intera struttura. Alcuni microrganismi, infatti, non sono dannosi per l’uomo ma rendono scivolosa e poco praticabile l’intera superficie. L’agente più utilizzato in questo caso è il cloro. Tale sostanza svolge una triplice azione:

  • battericida
  • fungicida
  • elimina le impurità attraverso l’ossidazione a freddo

Ricorrere al cloro è necessario soprattutto quando le temperature iniziano a superare i 28° C e l’acqua è più soggetta allo sviluppo di batteri e funghi. La condizione essenziale per utilizzare il cloro come disinfettante è che il ph sia ai livelli ottimali quindi compreso tra 7,2 e 7,6. In commercio si trova sottoforma di pastiglie con un peso non inferiore ai 600 grammi o in polvere. Il momento migliore per utilizzarlo è ovviamente la sera, quando ormai non ci sono più bagnanti. In questo modo, il cloro può agire indisturbato durante la notte.

La mattina dopo, prima di poter utilizzare la piscina, è necessario misurare di nuovo il ph. Esistono due tipi di cloro. Il primo, il dicloro, è il trattamento urto, necessario quando le condizioni dell’acqua sono pessime (di solito la spia è una superficie torbida, quasi melmosa). Il tricloro è invece un trattamento in pastiglie a lento scioglimento che mantiene intatte, per almeno quindici giorni, le condizioni dell’acqua. Sul retro delle confezioni è possibile trovare la tabella con le quantità necessarie per una disinfezione ottimale.

Antialghe per piscine

Le alghe sono microrganismi vegetali che a volte scelgono le nostre piscine per proliferare indisturbate. Molte volte, la sola disinfezione con il cloro non basta e occorre aggiungere, tra i prodotti per la pulizia delle piscina, un buon antialghe. Accorgersi della presenza di questi invadenti microrganismi è molto semplice: l’acqua cambia colore, diventa torbida ed emana un odore poco gradevole. Le cause della loro formazione sono riconducibili a un ph alterato o alle temperature esterne elevate. Per scongiurare questo pericolo l’antialghe offre una valida azione preventiva.

Prima di versarlo, dobbiamo come sempre controllare il valore del ph e aumentare leggermente la concentrazione di cloro. Il prodotto va poi versato nello skimmer o direttamente in acqua. Dopo una notte di riposo, la mattina seguente troveremo sulla superficie le alghe morte, da aspirare con l’apposito strumento. Il trattamento va fatto a inizio stagione e ogni quindici giorni per mantenere efficiente e sana la propria piscina. Per chi non ha voglia o tempo di procurarsi prodotti diversi può rivolgersi ai prodotti multifunzione, capaci di disinfettare l’acqua e prevenire la formazione delle alghe in un colpo solo.

Accessori utili per piscine fuori terra

Tra i prodotti per pulire la piscina vanno menzionati alcuni accessori, necessari per semplificare il nostro lavoro come il retino, l’aspirafondo e le spazzole utili per pulire i punti più inaccessibili della nostra piscina.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *